Tiro Libero di Luca Antonello – Maccan vs Lecco

29 Settembre 2026

Chi ben inizia…è a metà dell’ opera. Come sempre è stato necessario aspettare l’ intervallo della stagione calcettistica. Tuttavia la snervante attesa è stata (almeno per ora) ben ripagata visto che le Api, risvegliatesi da un “letargo” durato i classici quattro mesi estivi, dopo aver accolto una nuova “guida” tattica e altri volenterosi interpreti, sono riuscite ad aggiudicarsi già la 2° vittoria. Una 2° vittoria consecutiva, ancor più bella perché trovata davanti al nostro fedele pubblico animato dall’ indomabile “Curva dei Briganti”, esaltante, ma anche non adatta ai deboli di cuore. La squadra infatti si è ritrovata a dover fare i conti con un Lecco abile nell’ aspettare con ordine dietro la linea della palla e a colpire alla prima occasione buona sfruttando la profondità. A questo punto il dubbio forse avrà colto qualcuno in contropiede: vuoi vedere che torna il “ritornello” della scorsa stagione ? Noi produciamo una mole di lavoro e gli altri al primo tiro in porta segnano subito e magari alla fine vincono ? Invece i “binari” della sfida scossi proprio da questo svantaggio, grazie alla spinta data da un intraprendente e anche “rabbioso” desiderio di rivalsa, hanno trascinato il match verso un continuo saliscendi di emozioni che, proprio con la sua pirotecnica andatura, è riuscito a far prevalere le nostre qualità. Qualità come, prima di tutto, quella che sembra un’ ormai ben collaudata intesa tra Di Guida e Marquinho. Ovvero una collaborazione che, facendo valere l’ inestimabile visione del “pilota di manovra” Di Guida e l’ inafferrabile cristallina qualità accompagnata da prepotente velocità offerta dal “pirata” portoghese Marquinho, ha permesso ai nostri di irrompere spesso con disarmante continuità sulla destra. Ciò così da creare scompiglio nella difesa lombarda cambiando, soprattutto nel primo tempo, più volte il gioco da destra a sinistra. Questo scoppiettante match poi è riuscito a mettere anche in evidenza la capacità della squadra di regolare bene nel lungo periodo il ritmo della manovra sottolineando il pregio di saper, a tratti, sia gestire il possesso sfruttando gli ottimi anticipi dell’ “ape operaia” Bottosso, da Zecchinello e Azzoni. Sia “punire” l’ “avversario” sbilanciato in avanti sorprendendolo con quella stessa abilità nel dettare con i tempi giusti la combinazione dei passaggi e quelle rapide e precise verticalizzazioni che hanno favorito spesso gli inserimenti di un “ringhioso” Zecchinello già in formato “mastino” e del “bombo portapalloni” Dall’ o. E la bravura di saper “pungere” con implacabile puntualità nelle occasioni offerte dai calci d’ angolo esaltando l’ impeccabile senso della posizione e la telecomandata tecnica di Azzoni e Di Guida. Certo, oltre alle dolci notizie purtroppo non è mancata anche qualche nota “stonata”. Ad esempio la tendenza a lasciarsi andare alla tentazione di proiettarsi di nuovo subito in avanti ogni volta che si andava in vantaggio anziché provare a frenare l’ immediata “sfuriata” ospite cercando di mantenere il possesso e rallentando la circolazione. Il difetto di perdere, a volte un po’ troppo facilmente, la palla in mezzo al campo ed esporsi alle pericolose ripartenze degli ” orange”. O, ancora, la non perfetta efficacia di un Grigolon comunque volentieroso e combattivo. Tuttavia come detto in precedenza, i ragazzi hanno dimostrato di possedere già da ora un uno stile accattivante, efficace e completo. Un potenziale che adesso le Api dovranno cercare di consolidare e in alcuni punti migliorare forse sforzandosi di trasferire di nuovo in campo tutta la loro personalità, intraprendenza, coraggio e determinazione nel rispondere ai prossimi colpi degli “avversari”, gioco di squadra e anche spirito di sacrificio. Ciò per continuare a rimanere a tutta velocità sull’ esaltante “scia” di questa prima parte della stagione che per il momento sembra favorevole. E provare fin da ora a volare verso un futuro che potrebbe diventare sempre più ricco di soddisfazioni. Perché d’ altronde lo dice anche il Grande Saggio: chi ben inizia…è a metà dell’ opera!