Tempo di derby: domani Pordenone-Maccan

Tempo di derby, per il Maccan Prata, che riparte domani dalla gara più sentita in assoluto, quella col Pordenone (inizio ore 16 al PalaFlora di Torre). Una gara in cui le motivazioni parlano da sole, tanto più che questa volta, ad aggiungere ulteriormente carne al fuoco, c’è la posizione delle squadre, prime a pari merito.

Gli ingredienti per rendere ancora più unica la sfida, in altre parole, non mancano. «È una partita sicuramente speciale – ammette mister Marco Sbisà –, che è sempre molto sentita, ma che quest’anno lo sarà ancora di più perché non è mai capitata con le due squadre appaiate in vetta. Sarà sicuramente difficile per entrambe, perché la posta in palio è alta: non sarà la solita sfida da campanile, stavolta avrà anche un valore di classifica importante». Anche perché l’avversaria, il Pordenone, non è certo lì per caso. «Chiaramente loro sono una squadra molto forte – prosegue Sbisà –, costruita per vincere, come del resto la nostra. Una squadra che ha finora sempre vinto ed è particolarmente attrezzata. Mi aspetto poi una grande cornice di pubblico molto caldo, il che è sicuramente una cosa bella, perché in fin dei conti il nostro obiettivo è quello di dare spettacolo».

Tutti disponibili in vista dell’incontro, se si eccettua lo squalificato Douglas. «Ci siamo preparati con un profilo basso – conclude il tecnico –, pensando ad allenarci bene e preparando al meglio la sfida contro un’avversaria forte, senza pensare troppo al fatto che sia un derby. Sono fiducioso». Duo meneghino per la direzione dell’incontro, affidato a Francesco Aufieri e Luigi La Sorsa, entrambi provenienti dal capoluogo lombardo; il cronometro spetterà invece al maniaghese Simone Roman Zotta. Limitata la partecipazione sugli spalti, che per i supporter gialloneri saranno aperti a circa 40 persone (qui il link per prenotarsi, fino a esaurimento posti), motivo per cui la società neroverde ha annunciato che attiverà la diretta streaming su Facebook a garanzia della partecipazione, seppure a distanza, di tutti gli interessati. Dentro o fuori dal PalaFlora, insomma, la raccomandazione è una: guai a perdersi uno spettacolo simile.

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