Maccan-Sbisà: le strade si separano dopo 6 anni di successi

24 Aprile 2026

Come tutte le favole, arriva il momento del finale. A volte è il finale che ti aspetti, altre volte no. A prescindere da questo, è il racconto che fa la differenza. Quella di Marco Sbisà sulla panchina del Maccan Prata è stata una storia ricca di successi, tra vittorie e sconfitte, ma sempre guidata da una visione, da una convinzione e dalla volontà di dare il massimo per i colori gialloneri. Una cavalcata che ha guidato il Maccan Prata dalla Serie B fino alle porte del Futsal Nazionale, la Serie A2 Èlite. Ora, terminata la sua 6° stagione alla guida tecnica della Prima Squadra, le strade del Maccan Prata e di mister Marco Sbisà si separano. Ma, come si suole dire, non sarà mai un “Addio” bensì un “Arrivederci”. Tutta la società ci tiene a ringraziare Marco per la professionalità, il lavoro e la determinazione dimostrate in tutti questi anni e gli fa il migliore in bocca al lupo per il suo futuro.

“I risultati quest’anno sono stati sicuramente deludenti. Dopo la sconfitta casalinga contro il Mestrefenice, la nostra peggior prestazione stagionale, ho avuto l’impressione di non essere più la persona adatta a proseguire questo lavoro, per cui lunedì 16 febbraio ho rassegnato le mie dimissioni. La risposta che ho ricevuto è stata incredibile e dà valore a una famiglia e a una società che sono state eccezionali con me dal primo giorno: nessuno aveva mai pensato alla mia sostituzione, tanto che la società mi ha pregato di restare perché non aveva soluzioni alternative in quel momento. Eravamo solo a un punto dalla zona play-off, ma io temevo fortemente di non riuscire a mantenere la categoria. Però non potevo tradire la fiducia di persone che mi avevano accolto come solo in una famiglia può succedere, per cui ho dato tutto me stesso per raccogliere ancora qualche punto che ci sarebbe poi servito alla salvezza. Ma l’impegno era a tempo, avevo scelto di stringere i denti per salvare il Maccan fino alla fine del campionato, ma consideravo comunque finito il mio ciclo. E per fortuna quei 5 punti raccolti da quel giorno ci hanno permesso di centrare la salvezza diretta.”

“Personalmente l’idea è quella di prendermi almeno un anno “sabbatico”: questi sei anni sono stati fantastici ma molto stancanti, 130 km tra andata e ritorno per raggiungere Prata, per un periodo così prolungato, tolgono energia e tempo alla propria vita personale. Sento l’esigenza di essere più presente a casa, di godermi i miei figli e le loro attività come non ho potuto fare in questi anni. Quanto al Maccan C5, invece, sono convinto che ci sia la passione, la competenza e l’ambizione per continuare a credere in un futuro ad alto livello.”

“Ringrazio la famiglia Maccan in primis, per aver creduto in me affidandomi per la prima volta la guida di una prima squadra e per avermi supportato in tutti questi anni. Poi i tifosi, perché non posso dimenticare che sono entrato al Palaprata in periodo Covid quando c’erano 20 persone sugli spalti e lascio il palazzetto con diversi sold out, con un gruppo organizzato di tifosi e con un clima da serie A. Proseguendo devo citare lo staff: chi c’è sempre stato dal primo giorno come il preparatore Angelo Agostini e chi da poco di meno come il mio vice Marco Sfiligoi, chi è appena arrivato ma mi ha dato tanto come il preparatore dei portieri Michele Zanini, chi lavora da sempre nell’ombra ma è una certezza come il massaggiatore Giovanni Cal, chi da due anni sopporta tutte le mie richieste come Riccardo Nicolae, chi ha organizzato tutto il “dietro le quinte” come Pierangelo Salfa, chi ha provato a rimettere in piedi gli infortunati nell’ultima stagione come Giandomenico Campardo. Ma anche chi ha lasciato la società da un po’ di tempo ma resterà sempre nel mio cuore come il miglior dirigente trovato nella mia carriera, Bruno Fadelli, e un fisioterapista top assoluto come Davide Massa. Infine tutti i giocatori allenati in questi sei anni: come ho detto a tutti loro alla fine di ogni stagione, lo sport passa ma le persone restano, e quello che spero e, anzi, di cui sono certo, è che tutti si ricorderanno di Marco Sbisà come una brava persona.”

Grazie Mister.

Tutta la società Maccan Calcio a 5