Zecchinello e Ouddach: prime parole in giallonero

Le mani si sono strette, l’arrivo è stato annunciato. L’unica cosa mancante erano le prime parole in giallonero: una mancanza a cui abbiamo prontamente posto rimedio, chiedendole direttamente alle prime due new entry in maglia Maccan Prata, Davide Zecchinello e Hamza Ouddach.

Due giocatori fortemente voluti per alzare l’asticella. «La cosa che mi ha fatto più piacere – rivela Zecchinello – è che la società abbia scelto di puntare su di me, dimostrando di volermi da tempo. Poi mi hanno convinto il progetto, particolarmente ambizioso, e le parole di mio fratello Simone, che mi ha sempre detto di trovarsi bene a Prata». Quello del fratello, ad ogni modo, non è l’unico volto giallonero già noto all’ex capitano del Miti. «Ho disputato il Torneo delle Regioni con Azzalin – prosegue –, per cui ci conosciamo molto bene. Fuori dal campo, poi, conoscevo già Cocchetto e Zocchi, e con la dirigenza avevamo già avuto modo di parlare».

Laterale il ruolo, all’occorrenza centrale, col pallone però l’approccio non è stato immediato. «Ho iniziato tardi – ammette ancora Zecchinello –, fino a sedici anni facevo karate. Poi ho fatto un anno al Monticano, uno al Fassina e ho esordito in prima squadra in C1 col Miti Vicinalis, vincendo il campionato; poi, sempre col Miti, cinque anni di B». Quale l’obiettivo? «Sicuramente quello principale è di migliorare, motivo per cui ho deciso di cambiare, per avere nuovi stimoli, un nuovo mister, nuovi compagni. In tal senso mi ritengo ancora giovane e – conclude – voglio fermamente dare il mio contributo».

Convinto dal progetto anche Hamza Ouddach. «Sinceramente – dichiara – dopo aver parlato con il presidente e averne capito le intenzioni, non ho avuto dubbi: squadra ambiziosa, vincere e salire di categoria… questo è quello che mi ha colpito di più». Nato in Marocco, ma formato in Italia, Ouddach rinuncia alla A2 con lo Sporting Altamarca per scendere in B col Maccan. «Nessun problema per me – prosegue –: in A2 ho già giocato, non mi è nuova, ma il mio obiettivo è fare bene, divertirmi e vincere, non importa la categoria».

Parla chiaro il curriculum, che dopo i primi quattro anni allo Sporting Altamarca lo ha visto giocare una stagione al Villorba e due bienni rispettivamente a Città di Mestre e Bubi Merano, prima del ritorno, lo scorso anno, a Maser. Se gli si chiede un nome del Maccan, la risposta è Štendler: «Sempre giocato contro, ma è un giocatore che non passa inosservato. Conosco poi Zocchi, che è stato mio compagno di squadra». Chiaro anche l’obiettivo, per cui mette a disposizione tutte le sue abilità. «Di base sono laterale, ma di fatto gioco come universale; sono ambidestro. Voglio dare il mio contributo a raggiungere gli obiettivi che la società si è posta».

Colpo dal Veneto: ecco Hamza Ouddach
Ufficiale: confermato anche Simone Zecchinello

Post correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.

Questo sito web utilizza cookies per garantire il corretto funzionamento dei servizi offerti e per migliorare l’esperienza d’uso delle applicazioni on-line; può contenere componenti multimediali di terze parti, i quali possono generare a loro volta cookies sui quali non è possibile avere controllo; per ulteriori informazioni consulta la nostra informativa

Questi contenuti non sono disponibili con i cookies disabilitati.

Queste funzionalità identificate come “%SERVICE_NAME%” sono disabilitate in base alle Tue preferenze; per visualizzarne i contenuti è necessario abilitare i cookie: clicca qui per modificare le Tue preferenze.