Filippo Lari è fermo ai box dal 23 dicembre, più precisamente dal giorno della vittoria sul parquet di Milano C5, quando segnò il diciassettesimo goal stagionale. A distanza di 40 giorni e 4 giornate di campionato, il nostro Pippo continua ad essere in testa alla classifica marcatori e noi lo abbiamo raggiunto per sapere come stà e come procede la riabilitazione verso il ritorno in campo.
D – Ciao Pippo, prima di tutto partiamo dal come stai a distanza di quasi 40 giorni dall’infortunio alla caviglia nell’ultima gara del 2023 a Milano?
FL – Per fortuna sto meglio. Non sono stati proprio 40 giorni idilliaci, durante i quali la sofferenza l’ha fatta da padrona, ma pian pianino comincio a vedere una lucina in fondo al tunnel. Nel giro di una decina di giorni spero di ritornare a corricchiare per vedere come risponde la caviglia. Mi sto impegnando al massimo per tornare ad aiutare i miei compagni il prima possibile e non vedo l’ora di poter ricominciare a fare quello che amo di più, con più fame e tenacia di prima.
D – Come stai gestendo questo periodo insieme allo staff?
FL – Diciamo che non è cambiato tanto, faccio praticamente tutte le mattine terapia e palestra.
Invece la sera vado al campo con i ragazzi e mi faccio seguire dal nostro staff. Gradualmente stiamo aumentando i carichi di lavoro e il prossimo step è quello di tornare a correre come ti dicevo. In questo lasso di tempo fermo, sto lavorando tanto anche mentalmente cercando di pensare sempre positivo.
D – In queste ultime settimane durante le partite ti vediamo “soffrire” e incitare dalle tribune del PalaPrata i tuoi compagni. Come hai visto da fuori la squadra in questo periodo sicuramente tutt’altro che facile?
FL – Sicuramente non è stato facile, ho provato ad aiutare i miei compagni anche da fuori, come potevo. Diciamo che la squadra si è dovuta adattare per necessità ad un’altro sistema di gioco, ma hanno sempre giocato bene facendo il massimo.
L’unico rimpianto, seocndo me, è stata la trasferta di Belluno, in quell’occasione ci è mancata un pò di lucidità ed è arrivata la prima sconfitta stagionale. Però tracciando un mini bilancio di questo periodo, considerate anche le assenze di Gabriel e Igor c’è da fare un enorme applauso a compagni e staff per le prestazioni e i risultati raccolti. Anche se non abbiamo ancora vinto nulla ed il campionato, a parer mio, è ancora apertissimo.